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i padri del sud

con la coppola calata sul cuore,
e la controra negli occhi,
la barba sempre rasata, meticolosamente;
il rasoio del mattino che miete morti e ricordi,
e i fili di spago
le valigie ingombranti, chiassose,
i binari su cui svanivano - al rallentatore - le figlie al nord,
figlie scomposte
governate dalla tramontana
e sposate (o votate) allo scirocco
quando tutto si scioglie, tutto langue


questi padri così piccoli, giganti con le mani sbilenche,
che tentando di fermare con mano di gatto
i destini infuocati delle lontananze.

Manovrano aquiloni tra gli ulivi
festosi
cercando di riportare tutte le pecore
al sicuro,
gli stessi aquiloni che inviano in un messaggio
alle solite figlie lontane.

E da qualche parte, nel bosco,
una volpe piange.

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