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One with the Sky

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Suranjana,
Today your heart is grass:
Breeze beyond breeze - 
Sky beyond sky. 

(Jibanananda Das,
nella traduzione in inglese dal bangla del mio amico poeta Chandak Chattarji)

E il cuore sulla soglia dell'inverno è erba, frusciante. Verde, fresco germoglio, incurante dei venti e delle diaspore imperiose che soffiano da ogni versante.


Una lettrice in autunno

e poi erano tornati prepotenti i libri, che l'avevano scardinata come un tempo, quando era così giovane da avvicinarsi in punta di piedi a Sartre e Camus. E poi era tornato Arriaga, e le aveva sconquassato il cuore, facendola pure piangere, mentre leggeva d'estate - quell'estate sbriciolata - il suo Il selvaggio. E poi, ora nella quiete rossa e cupa e mormorante di un autunno profondo, profondissimo, al mattino piangeva leggendo un altro libro che la feriva dritta agli occhi, al cuore, alle mani. Patria, di Fernando Aramburu, e le strappava a morsi le palpebre.
Grata, s'inchinava alle pagine, se le avvolgeva addosso, s'incamminava fiera tra le foglie morenti, e quel marcire del legno sotto la pioggia che tanto le piaceva, perché le faceva pensare a quant'era bello essere imperfetti, in trasformazione. Nel suo tempio intimo, oltre ai cari fantasmi, c'erano i lumini e cattedrali infinite di libri.
Quando poi scorgeva gli alberi verdi, imperiosi, strafottenti…

Moods

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One of my favourite movies.
One of my favourite moods.

Sunday morning

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"C'è per me qualcosa di tragico in questo continente che, così gioiosamente, uccide se stesso".
(Tiziano Terzani, Un indovino mi disse)

Una donna

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C’era questa donna che un pomeriggio cercò di fermare il tempo e la morte, e a mani nude provava a fermare il sangue, e a infilare le viscere di suo fratello che si era sparato sotto l’albero di pero, con un fucile da caccia che gli avevano prestato quella stessa mattina. Non c’era tempo per prendere il carretto e imboccare la strada che sfumava dalla campagna, verso il paese. Suo fratello, impazzito d’amore e suicida troppo presto. Questa donna aveva mani generose, sconfitte tante volte dall’incuria e dalle tristezze, e piedi che affondavano lieti nella terra. Una donna che era corteccia e roccia, vento di tramontana, una donna albero che offriva conforto e ombre. Una donna dal cuore di cicoria, una donna dai grandi sbagli e dall’immediatezza fiorita, avvolgente, feroce. Una donna che quando parlava sputava fuoco e sentenze, che non ti capiva, ma ti sentiva. O forse vedeva quello che c’era dentro e fuori le persone, coi suoi occhi da volpe.  Una donna che traghettava i morti, vedeva…

La miniera

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"Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.”
Un indovino mi disse, Tiziano Terzani, 1985

Rosemary is for remembrance

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Ci sono libri a cui tornava ogni tanto, e c'erano libri che erano il ritorno assoluto, in ogni stagione. Libri che erano come casa, angoli profumati e nascosti, pagine morbide da abitare scomposta e sgargiante; conforto all'amarezza dei giorni spigolosi, o balsamo per gli occhi sempre più stanchi. Libri che la scandivano, in cui si ritrovava a ogni metamorfosi, libri che portavano la sua ombra, e le tratteggiavano gli orizzonti.
Libri che lei amava, e che forse ricambiavano il sentimento, bizzarramente, come solo i pagliacci, i corvi e gli sfiorati sanno fare. Libri che come lei, incandescenti, attraversavano le epoche, scardinavano le porte, infestavano le foreste, riecheggiavano nella grazia della luna piena.
Come quella volta a Bangkok, che pioveva e c'erano i lampi, e il cielo sembrava un paravento, e tutti si rincorrevano, e lei era rimasta ferma. Come in un libro. Ad ammirare la potenza del cielo, del temperamento di certi luoghi, che mai avrebbero smesso di radicar…