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Viaggio, o acqua che scorre

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Il termine qui tradotto con "viaggiare" è siyāha, da una radice syh, che indica lo scorrere dell'acqua.Oggi utilizzato nel significato di "turismo", nel linguaggio dei sufi designa la "peregrinazione" mistica (il sā'ih, dalla stessa radice, è il "sufi errante" [...]

(dalla nota n.1 di "Andar per genti", di Claudia M. Tresso, introduzione a I viaggi di Ibn Battῡta) 

Peach

c'era una campagna, e una ragazza che mangiava le pesche tutte le mattine, le prendeva direttamente dall'albero, le staccava e poi col coltello le affettava. Quella ragazza era un po' come l'estate, e di maggio diventava florida a furia di mangiare le pesche.
E la ragazza delle pesche un giorno incontrò un grande amore, un amore fatto di piccoli gesti e quotidianità, niente di eroico, ma tutto molto vero, e ora questa ragazza è invecchiata, ma quell'amore è. Così potente e luminoso che niente e nessuno. Niente e nessuno. Niente, nessuno. Niente. 
(e io che da quell'amore sono nata, me ne sono messo un po' nella valigia di quello scintillio di luce).

Di tuoni sbriciolati e poesia

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La vita nuova
arriva taciturna
dentro la vecchia vita
arriva come una morte
uno schianto
qualcuno che spintona così forte
un crollo.
E una scrittura tanto precisa
e netta da non lasciare dubbi
né sfumature di senso eppure
non dà direzioni né mete.
La vita nuova irrompe
come un vecchio che cade
sul ghiaccio, un pensiero
davanti a un muro, la
sirena di un'ambulanza.
Non ci sono feriti
né annunci di sciagura
solo noi da convincere
a lasciar perdere il miraggio
di una via rettilinea, di un
orizzonte, lasciarsi curvare,
piegare alla tenerezza
delle anse del destino.
La vita nuova
è come un grande tuono
sbriciolato
poi a poco a poco
l'erba si china
sotto la pioggia
la prende
la beve.

(Chandra Livia Candiani)

Lupi

Ci sono libri che ti prendono a morsi il cuore, ti sbranano. Il selvaggio di Guillermo Arriaga è uno di questi.

La tigre e la foresta

"Potrai tirare fuori la tigre dalla foresta, ma non potrai tirare fuori la foresta dalla tigre", spiegò Braulio.
(Il selvaggio, Guillermo Arriaga)

The emperor of all maladies

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Leggere Guillermo Arriaga, con le cicale sullo sfondo, il sole che scompiglia le foglie, è tornare a casa. Perché certi libri sono casa, assoluta, piena, straripante casa. Io nei libri ci abito. E tra le rose del giardino disincantato e le tarantelle in cuffia. Perché il xxxxxx non conosce stagioni, ma noi possiamo inventarne di nuove, costruirle in un soffio, con la luna puntata sul viso e il cuscino, e le nuvole e i temporali d'estate e le lettere mai scritte, e i lunghi viaggi in treno, le risalite lente, gli sposalizi eterni con l'unico mare possibile - l'Adriatico, meta di tante vittime, così politicizzato e usurpato - e la sabbia incandescente come i ricordi (o le vite?) di quando eravamo ancora inesperti, beati e ignari e così buffi nella nostra incompletezza. E ci ritroviamo a condividere stanze, corriere domenicali, siamo costretti a misurare i passi, a bloccare le negatività, a ritrovarci ancora incompiuti e piccoli, in attesa, attese chilometriche, mentre gli o…

Camera a sud

C'era una ragazza coi pantaloncini di jeans, le gambe tozze e poco promettenti, di quelle gambe destinate alle case popolari, le corriere e qualche patetica dipendenza. C'era pure una pitbull femmina con gli occhi drogati di nostalgie, e c'era questo sole a strapiombo che ti scigghiava. La strada era una calura, una sopportazione quasi religiosa. E il pomeriggio ciabattava sbieco, lento verso il tramonto. La strada urlava senza ritegno, una cantilena dialettale sgraziata e forse esotica, e sotto le foglie degli alberi c'erano vermi e polvere. In tutto il paese c'erano solo una manciata di libri ammuffiti, e le fontane della piazza erano state tutte estirpate. La malerba infestava gli orli di case e promesse, il caffè era un'appartenenza mafiosa, mafiosissima, e il fantasma della torre odiava quel lembo di sud bisticciato e retrogrado con la stessa ferocia dei diciott'anni. Era questo il sud che i viaggiatori e le valigie ignoravano, e che qualcuno mescolava…