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Il selvaggio

Un libro non è un libro. È un attentato al dolore, magia oscura, frammento di universo. È pulsazione di stella morta che ancora ha luce. È un pezzo di vita spezzato come uno spaghetto.
Un libro salva la vita, a volte. Per me fu Steinbeck, L’inverno del nostro scontento. Stava nella mia libreria dall’anno in ero nata, apparteneva a mio padre. Fu mia madre a portarmelo, afferrato a caso tra i tanti, nel reparto di psichiatria dov’ero chiusa. I libri ti cercano, certi libri t’incontrano.
Aspettano sotto la polvere per anni, e poi ti scovano, nel momento in cui tu hai più bisogno di loro.

(Francesco Forlani, Anna Giubahttps://www.nazioneindiana.com/2019/04/20/la-convalescenza/)

Ripensavi spesso, in questi giorni emorragici, all'estate scorsa, a quando nella calura dei pomeriggi, con le margheritine appassite, le colline ingiallite, leggevi un libro, nelle ore più crudeli e mortali, quelle comprese tra le due e le tre del pomeriggio. La sedia a sdraio tinta di rosa, con il cuscino mangi…

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