Bhairavi

aveva l'impressione che le avessero spostato il cuore, era da qualche parte. Forse anche il cuore era stato impacchettato e chiuso a chiave in un armadio. La moltitudine delle sue vite, gli abiti dismessi, le valigie.
E il suo cuore ora cantava uno struggente Bhairavi, come quello che aveva ascoltato in una vecchia sala da concerti a Dadar, tra le palme e i bungalow pronti a essere demoliti, e le divinità che al tramonto si prendevano la briga di passeggiare nel parco, contando i passi.  

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