Waiting for the summer rain

che poi, a volte, erano i libri la sua pioggia, certe sere erano come lo sugar-cane juice comprato alla moschea bianca, tra la sporcizia dell'anima, mentre il muezzin richiamava all'ordine, (ma era tutta una finta), o erano quegli specchi di luna, quei tramonti infuocatissimi, ecco cos'erano i libri, e le piaceva seguire le piste di sogno e luce e morte che disseminavano, vedeva connessioni strane, assurde, ma li sentiva, ecco i libri li sentiva respirare 

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