The art of being kind in a loud city

La prima parola che mi viene in mente pensando a questa città feroce che morde e strappa, scalcia e ride, fa le capriole come una bambina, è loud. Loud, louder a ogni ritorno. Il volume è al massimo, in ogni senso. Le mani non ce la fanno a contenere tutta questa elettricità, gli occhi traboccano di sensazioni. Una città che ti si appiccica addosso, ti smussa, ti corrode.
Ha un cuore sulfureo, a volte esasperante,  ma generoso. Ed è una città che nel cemento, nel traffico caotico, nell'ingorgo dei sentimenti, nell'inquinamento che riveste i corpi come una patina e che rende scenografici e strappalacrime i tramonti, t'insegna la gentilezza, in ogni piccolo momento. L'umanità frenetica qui ha ancora il tempo di rallentare nella gentilezza.
Sotto un sipario chiassoso di corvi e palme, voglio imparare l'arte della gentilezza.

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