Dopo quasi vent'anni

Waiting for the bus - foto di Clara Nubile
l'Asia continua. L'Asia continua dentro e fuori di me, mi si appiccica addosso, con le sue malie e le sue maledizioni. Le piante dei piedi sempre più scarni e callosi, piedi come magneti e mappamondi, i percorsi nelle vie nascoste agli occhi di continuo sedotti dall'altrove. Perdersi, perdersi e infine ritrovarsi, stanchi e felici; il mondo in una stanza, nelle stanze degli altri, nelle vite degli altri, tra gechi appena nati, scarafaggi kafkiani e persino topi di notte che passeggiano sotto i grovigli di cavi a Bangkok, e gli occhi miti di un cane che mi racconta la sua India, la stessa India che appare come una visione in una fermata d'autobus in una Bangkok umida, periferica, fantasiosa. Tutto è vero e tutto è fin(i)to, qui. Ora.

 Per poi ricominciare ad altre velocità, mentre il cuore rallenta.


Far away, so close - foto di C. Nubile

Post popolari in questo blog

Buddha on a rickshaw

viaggiare

Libritudine