Time warp

May I? - foto di Clara Nubile 
Erano i tempi in cui leggevamo rapiti Paul Theroux e i suoi viaggi in treno nei bazar asiatici. I tempi in cui camminavamo scalzi, trascinandoci gli zaini sulle spalle e parlavamo sempre al plurale, perché vivevamo al plurale. Ci passavamo i libri sottolineati e spiegazzati, sfumati di cenere di sigarette; le polveri dei nostri viaggi, ci scambiavamo i vestiti e i sandali intrecciati, mutavamo pelle e paesaggio con l’arrivo delle piogge. Ci tatuavamo i monsoni sul cuore, la notte eravamo come lanterne, chinate sugli orli del sonno. Aggrappati a quei lembi di emozioni, eravamo pronti a saltare su qualsiasi treno: il Teheran Express, il notturno per Meshed, il regionale del Khyber Pass, il Delhi Mail da Jaipur, il Mandalay Express. Sgranavamo i nomi di quei treni nei nostri tramonti, rigorosamente collettivi, eppure privati, perché poi l’incanto prendeva il sopravvento nelle chiacchiere, negli sguardi allusivi, tra le mani callose, il sudore che ci colorava le guance. Credevamo in una divinità che tutto permeava, era atmosfera, purezza, languido fulgore: erano i vulcani dell’isola di Giava, le foreste del Borneo, le baraccopoli di Bombay, le moschee di Lahore, tutto trasudava spiritualità, grandioso respiro.
Come braccialetti ci attorcigliavamo ai polsi e alle caviglie i rosari dei monaci buddisti e rubavamo le papaline a vecchi musulmani sdentati. Sorridevamo alle stelle, ci rasavamo di rado le gambe, ma sui seni ci facevamo dipingere il centesimo nome di Allah, quello che conoscevamo solo noi, e lo sussurravamo piano, sazi di chana e gulab jamun, mentre una radio borbottava ubriaca le canzoni di K. L. Saigal e i ghazal imperiosi di Begum Akthar su un terrazzo sconfinato nella Vecchia Delhi.
Qualcuno di noi si faceva l’anima a pezzetti, s’infrangeva negli specchi, e le verità erano amare. Certe volte, ci riunivamo con i piedi sporchi di fango e ombre, gli zaini troppo pesanti di ricordi e indirizzi, e quelli erano i nostri funerali.
(da "Il telefono a disco", Le febbri, Clara Nubile)


Mirror life - foto di Clara Nubile

Old friends on Tuesday - foto di Clara Nubile

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