Mellon Collie and the Infinite Sadness

Bangkok memories - foto di Clara Nubile
Si sedeva sull'orlo della panchina di pietra, verso l'ingresso secondario di Maneeya Ville, a Bangkok. A torso nudo, con un paio di pantaloncini, dava sempre l'impressione di fumare una sigaretta lenta, di quelle sigarette che scandiscono momenti epocali, illuminazioni, rivelazioni. Ma invece non fumava, perché lui stesso aveva appiccicato l'adesivo con il divieto di fumare.
Quella panchina pietrosa, apparentemente scomoda, era il suo vascello. Da lì salpava per la sua isola immaginaria, bordata di foglie tropicali enormi, con le nuvole addossate al cielo, i lampi e i suoni dello stupore. Da lì salpava, come tutti, per la sua isola che lo consolava nei momenti di tristezza. Quel disco, in fondo, l'avevamo amato e ascoltato tutti, ma proprio tutti. 

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