Post

Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

di volpi e ramificazioni del silenzio

dei grandi romanzi, giganti che ti prendono per mano, e tu cammini sempre a piedi nudi, aspettando miracoli come erba bagnata, luna piena, stelle a perdita d'occhio. Le domeniche in ospedale sono vuote, i passi rimbombano, e su un autobus altrettanto desolato, pur essendoci un sole così feroce fuori, incontri una donna che ti racconta tutta la sua vita in una corsa, e piange e le si scioglie il mascara e gli occhi all'improvviso diventano bambini, giocosi, e ti abbraccia forte prima di scendere per salire su mille altri autobus, e infine tornerà da dove è venuta, dal reparto psichiatria, lei dice così, con le donne addossate alle finestre, sempre domenica sarà. E tu cammini, con le scarpe di un lungo viaggio, i piedi non si stancano mai finché c'è vita, benedici il dono delle gambe, ti allontanano dall'ospedale, dalle sofferenze, dalle tante storie che stai raccogliendo, tuo malgrado, perché in quelle stanze, nei corridoi, dove il silenzio ramifica, ti senti spaesata,…

the rains

Immagine
I pomeriggi sono cupole di pioggia, una ragazza a fiori attraversa la città di cemento, e all'orizzonte gli occhi ardenti del grano, che spolpano stelle e prospettive.
Nelle dimenticanze di una tazza di caffè, ci leggiamo il futuro.
Avaro di sconti, s'impettisce il destino.
E non resta che l'estate, nella sua atroce inconcludenza.
Le pagine sono ripari improvvisati. E gli elfi soffiano il vento tra colline e corriere. Shu-shuuu. Shu. Da qualche parte, una tartaruga attraversa lenta questo venerdì, luccicando di gioia e ignoranza.

Travels

Immagine
"Travel changes you. As you move through this life and this world you change things slightly, you leave marks behind, however small. And in return, life - and travel - leaves marks on you. Most of the time, those marks - on your body and on your heart - are beautiful. Often, though, they hurt." (Anthony Bourdain)

Oggi più che mai, senti forte l'esigenza di credere negli spiriti, in un mondo sottile, tra ombre e luci, cantilene che s'incastrano tra conchiglie e orecchie, voli d'uccelli esotici, isole fantastiche che ti parlano nei sogni. La densità del mondo onirico, i passi pesanti e leggiadri di chi ha fatto la strada prima di te. Un pomeriggio umido di tropici a Bangkok, era marzo, e con tua cugina in visita facevi un pellegrinaggio. La casetta degli spiriti di Tiziano Terzani, di quando viveva a Bangkok, e di quando vivevi a Bangkok. Con la borsa piena di stelle, e poco altro. A piedi nudi, si viaggia. Leggeri. Omaggiare gli spiriti con le caramelline alla me…

Obsession

Immagine
https://soundcloud.com/parts-unknown-985303506/rising-sun-blues-king-kong-mix

ci sono semplicemente colori che altri vedono, al di là degli occhi e delle mani.
Colori che ti restano addosso, come maledizioni.
E diventano silenzio in dissolvenza.




dimensioni

Immagine
ci sono parole in cui non vorresti mai entrare, sono stanze che ti si chiudono addosso, non portano l'eco magnifica del cielo, solo blu distorti; eppure ci entri, e ti lasci inglobare, tante bolle sterili in cui il confine è segnato, rimarcato. In certi momenti, puoi solo accarezzarlo il mare, e i suoi profondi sospiri, come quando da una finestra rotta scorgi la luna ed è improvvisa la notte, tra le candele accese e le nuvole tanto amate. Ti riportano a una strada di campagna, verso gli ulivi e i frutteti, con le ginocchia a governare la bici e il mondo, i pantaloncini corti dell'estate, forse erano otto le estati o forse meno, e tu imparavi la lingua di tuo padre, fatta soprattutto di silenzi. Certe lingue, poi le ami da grande, ma di quell'estate ricordi la bicicletta, la strada di campagna e tutti i nomi delle nuvole tra l'atlante geografico e la bocca di tuo padre.