Lost in Bangkok


Lost in Bangkok - foto di Clara Nubile
L'incanto irripetibile di leggere Dostoevskij la notte, quand'eri giovane, con la notte che diventava luce, sfolgorante notte capovolta, in compagnia del grande maestro, i suoi libri che non finivano mai, e le cosce che sussurravano, le stelle schiacciate dal cemento della città e dall'inquieta attesa dei giorni, gli espressi notturni che puzzavano di gioventù, le labbra ricalcate di brividi e bellezza, le amicizie incorruttibili, ma così periture. Quando tutte le stanze echeggiavano di ciglia, fruscii, desideri, poeti russi tanto, tantissimo amati. La pistola al cuore, al tuo cuore, si chiama(va) Vladimir Majakovskij. 
Anche i libri invecchiano con noi, ma non sono mai coincidenze, anzi.
Agguati, forse, ora più che mai.

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